
Investire nella tutela ambientale oggi ha un incentivo. Per quelle aziende che decidono di essere protagoniste attive di progetti di transizione industriale con l’obiettivo di ridurre le emissioni e realizzare un cambiamento fondamentale del processo produttivo.
Normativa di riferimento
Con Legge 30 dicembre 2021, n. 234, Art. 1, commi 478 e 479, è stato istituito il Fondo per il sostegno alla transizione industriale per favorire l’adeguamento del sistema produttivo nazionale alle politiche europee in materia di lotta ai cambiamenti climatici.
L’operatività del Fondo è disciplinata dal decreto ministeriale 21 ottobre 2022 del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro della transizione ecologica e il Decreto del Direttore per gli Incentivi alle Imprese del 30 agosto 2023 che definisce termini e modalità per la presentazione delle domande, attraverso l’apertura di uno sportello finalizzato al sostegno di programmi di investimento per la tutela ambientale.
L’accesso al Fondo avverrà attraverso una procedura valutativa a graduatoria che determinerà l’ordine di ammissione alle valutazioni istruttorie delle domande presentate.
A chi è rivolto
Alle imprese di qualsiasi dimensione e operanti sull’intero territorio nazionale che alla data di presentazione della domanda devono:
• essere regolarmente costituite, iscritte e «attive» nel registro delle imprese;
• operare in via prevalente nei settori estrattivo e manifatturiero di cui alle sezioni B e C della classificazione delle attività economiche ATECO 2007;
• essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali;
• non essere già in difficoltà al 31 dicembre 2019;
• non rientrare tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea; • aver restituito somme dovute a seguito di provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero;
• essere in regola con le disposizioni vigenti in materia obblighi contributivi;
• non trovarsi in una delle situazioni di esclusione previste dall’art. 5, comma 2, del DM 21 ottobre 2022.
Il 50% delle risorse annualmente destinate al Fondo è riservata alle imprese energivore (ovvero quelle inserite nell’elenco tenuto dalla Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali – CSEA, relativo alle imprese a forte consumo di energia ai sensi dell’articolo 19, comma 2, della legge 20 novembre 2017, n. 167).
Programmi ammissibili
I programmi di investimento proposti dai soggetti elencati nel decreto, devono essere volti a perseguire, attraverso interventi sul processo produttivo già esistente nell’unità produttiva oggetto di intervento:
• una maggiore efficienza energetica che comporti un risparmio energetico nell’esecuzione dell’attività d’impresa;
e/o
• un uso efficiente delle risorse, attraverso una riduzione dell’utilizzo delle stesse anche tramite il riuso, il riciclo o il recupero di materie prime e/o l’uso di materie prime riciclate.
I programmi devono quindi, perseguire un miglioramento in termini di tutela ambientale.
Agevolazioni concedibili
Le agevolazioni sono concesse, nella forma del contributo a fondo perduto, alle condizioni ed entro i limiti delle intensità massime di aiuto previste dal Regolamento GBER e nelle ripartizioni indicate nel decreto del 30 agosto 2023.
È dunque prevista l’applicazione delle diposizioni di favore recate dalla sezione 2.6 del “Quadro temporaneo” (comunicazione della Commissione europea 2023/C 101/03 concernente il Quadro temporaneo di crisi e transizione per misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia a seguito dell’aggressione della Russia contro l’Ucraina, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea C 101/03 del 17 marzo 2023 e successive modifiche e integrazioni) e dagli articoli 14, 17, 38 e 47 del Regolamento generale di esenzione per categoria n. 651/2014 (GBER).
Termini di presentazione della domanda di agevolazione
La domanda di agevolazioni deve essere presentata esclusivamente in via elettronica, utilizzando la piattaforma informatica (www.invitalia.it), a partire dalle ore 12.00 del giorno 10 ottobre 2023 e fino alle ore 12.00 del giorno 12 dicembre 2023.
Riferimenti normativi
• Decreto direttoriale 30 agosto 2023
• Decreto interministeriale 21 ottobre 2022
• Legge 30 dicembre 2021, n. 234, articolo 1, comma 478 e 479 – Bilancio Di Previsione dello Stato per l’anno finanziario 2022 e Bilancio Pluriennale per il triennio 2022-2024
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