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Energia: Finanziamento per le Regioni a “progetti esemplari” su rinnovabili e CER

Il 21 febbraio 2025, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha dato via libera al finanziamento di oltre 38 milioni di euro per tutte le Regioni italiane da destinare a progetti esemplari di produzione di energia da fonti rinnovabili.

I progetti esemplari si intersecano con il raggiungimento degli obiettivi di potenza che le stesse amministrazioni devono raggiungere con il decreto “aree idonee” e dunque, con un’accelerazione degli iter autorizzativi per uno sviluppo concreto e coerente con gli obiettivi di decarbonizzazione.

Con DM del MASE n. 421/2024, una quota dei proventi delle aste EU ETS, di cui all'art. 23 del d.lgs. 9 giugno 2020, n. 47, di competenza del MASE, verrà destinata ad alimentare un apposito fondo da ripartire tra le Regioni per l'adozione di misure per la decarbonizzazione e la promozione dello sviluppo sostenibile del territorio; sarà, quindi, possibile “sviluppare energie rinnovabili e reti per la trasmissione dell'energia elettrica (…), nonché sviluppare altre tecnologie che contribuiscano alla transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio sicura e sostenibile e aiutare a rispettare l'impegno dell'UE a incrementare l'efficienza energetica, ai livelli convenuti nei pertinenti atti legislativi, compresa la produzione di energia elettrica da autoconsumatori di energia da fonti rinnovabili e comunità di energia rinnovabile”.

 

Ai sensi dell’art. 4 del DM n. 421/2024, per il finanziamento di progetti esemplari sarà necessario rispettare almeno i seguenti i criteri:

a) sono realizzati da Enti pubblici su aree e superfici di proprietà degli Enti medesimi, o nella loro disponibilità;

b) prevedono un’agevolazione in conto capitale massima dell’80%;

c) assicurano un’adeguata attività di promozione e informazione dell'iniziativa nei confronti della collettività, al fine di promuovere l’accettazione pubblica e lo sviluppo delle fonti di energia rinnovabile, anche a livello decentralizzato, con particolare riguardo alle iniziative che promuovono le configurazioni di autoconsumo singolo e collettivo come, ad esempio, le comunità di energia rinnovabile.

Le attività di promozione e informazione dell'iniziativa non sono oggetto di agevolazione.

 

Nell’ambito dei progetti esemplari, gli impianti a fonti rinnovabili, anche abbinati a sistemi di accumulo, possono anche essere inseriti in configurazioni di autoconsumo collettivo o comunità energetiche rinnovabili, così come definite dal decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 199, nel rispetto delle previsioni dei pertinenti meccanismi di supporto.

 

Per uno sviluppo delle configurazioni di autoconsumo diffuso e delle comunità energetiche rinnovabili, gli Enti pubblici possono svolgere un ruolo trainante verso una transizione energetica giusta e a portata di tutti.


Per maggiori informazioni contatta: federica.sarcinella@enerleg.it

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